Working Papers
S. De Nardis: Parità dei poteri d’acquisto o deflatori nazionali? Una nota sulle misure di produttività italiana in rapporto ai maggiori paesi europei
La dicotomia tra Parità dei poteri d’acquisto (PPA) e deflatori nazionali nei confronti internazionali di grandezze reali (Pil pro capite e produttività) è tornata al centro della scena nel recente dibattito sulla distanza tra Ue e Usa. Essa non riguarda solo la comparazione tra paesi strutturalmente diversi. E’ presente, in proporzioni minori ma significative, pure in Europa e con riferimento all’economia italiana. Nella nota si mostra come nel periodo 2005-2023 la performance italiana di produttività nei confronti di Germania e Francia sia migliore se il Pil è misurato in PPA (output side) anziché deflazionato con i prezzi impliciti dei conti nazionali. Le due tipologie di misura conducono a dinamiche difficilmente conciliabili. Esaminando il gap PPA-deflatori, si evidenzia che tale differenza non dipende da composizione e struttura dei pesi usati nella costruzione delle PPA. L’analisi delle categorie di spesa che compongono il Pil e delle specifiche voci dei consumi delle famiglie mostra un fenomeno pervasivo, riguardante tanto i prodotti tradable quanto non-tradable. Si argomenta che la similarità strutturale delle economie conferisce robustezza alle PPA. Si conclude che i confronti tra i paesi in esame basati sui dati deflazionati con i prezzi impliciti dei conti nazionali siano meno attendibili, anche in serie storica, di quelli in PPA a causa degli eterogeni approcci seguiti dagli uffici statistici nel tener conto della qualità di beni e servizi, della diversa granularità delle informazioni di base e della struttura fissa dei prezzi relativi tra le economie.