Policy Briefs

P. Guerrieri: Una politica industriale europea sulla carta e il rischio di ventisette politiche industriali nella pratica

A due anni dai Rapporti di Letta e Draghi, il principale successo europeo è probabilmente il cambiamento di paradigma. Competitività, politica industriale, energia, innovazione, sicurezza economica e mercato unico non sono più considerati dossier separati: sono ormai parti di un’unica strategia.

È un cambiamento importante. Ma il maggiore limite è altrettanto evidente: l’Europa ha europeizzato gli obiettivi molto più rapidamente di quanto abbia europeizzato gli strumenti, le risorse e i meccanismi decisionali necessari per realizzarli.

Ciò che difetta è la capacità di azione comune: competenze frammentate, risorse ancora prevalentemente nazionali e governi restii a trasferire a livello europeo le leve che renderebbero credibile una vera politica industriale comune. Il rischio da scongiurare è che la competizione industriale finisca per svolgersi soprattutto tra gli Stati nazionali.

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