MAECI – INNOVAZIONE, INTERNAZIONALIZZAZIONE E COMPETITIVITA’ DELL’EXPORT DELLE IMPRESE ITALIANE DI FRONTE ALLE NUOVE SFIDE COMMERCIALI
In un contesto economico globale caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici e da una crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale, l'integrazione tra innovazione e internazionalizzazione rappresenta una frontiera critica nel campo del management strategico. Le imprese che mirano ad espandere la propria presenza internazionale stanno adottando sempre più frequentemente tecnologie digitali e green come leve competitive, ridefinendo i confini dei mercati globali e modificando il modo in cui interagiscono con i partner internazionali (Carboni & Medda, 2020). L'evidente relazione tra innovazione e competitività di mercato è stata ampiamente documentata in letteratura (Cefis et al., 2023; Soete, 1981; Dosi et al., 1990; Laursen & Meliciani, 2000, 2002, 2010; Altomonte et al., 2013; Dosi et al., 2015; Braga et al., 2018; Yu et al., 2024). Tuttavia, il ruolo specifico delle tecnologie digitali e green nel favorire il commercio internazionale, soprattutto a livello d'impresa, rimane un ambito di ricerca ancora poco esplorato. La cosiddetta "twin transition" – l'integrazione di strategie digitali e sostenibili – rappresenta un'opportunità strategica ancora poco compresa, ma estremamente promettente per potenziare l'internazionalizzazione delle imprese (Montresor & Vezzani, 2023). Recenti contributi empirici confermano e approfondiscono questa prospettiva: Aklilu et al. (2025), in un Working Paper OECD, hanno sviluppato nuovi indicatori patent-based per misurare in modo più comprensivo l'innovazione digitale e la sua relazione con l'innovazione ambientale, documentando crescenti sinergie tra i due domini. Analogamente, Neirotti et al. (2026), attraverso un disegno Difference- in-Differences su dati panel di imprese italiane, mostrano che le sole tecnologie digitali dell'informazione – quali big data analytics e Internet of Things – esercitano un effetto positivo e significativo sulla performance internazionale, mentre la robotica non produce impatti analoghi. Questi risultati rafforzano l'urgenza di un'analisi disaggregata per tipologia tecnologica, proprio al centro del presente progetto.
Domande di ricerca
Le domande di ricerca principali che guideranno questa analisi sono le seguenti: quali strumenti di politica pubblica hanno avuto un impatto significativo sulla capacità di internazionalizzazione delle imprese? Come le diverse dimensioni dell’export – valore, numero di paesi e variazione nel tempo – sono influenzate dall’adozione di tecnologie innovative? Esistono differenze settoriali o geografiche nell’impatto delle tecnologie digitali e green sulle performance di export delle imprese italiane?
Metodologia
La metodologia del progetto si baserà su un approccio quantitativo, sfruttando un dataset mai utilizzato in precedenza e di grande ampiezza, composto da dati provenienti dal Censimento permanente delle imprese Istat (2018), dagli archivi statistici delle imprese Istat e dai dati del Centro Studi Tagliacarne. L’analisi si concentrerà sull’impatto dell’innovazione tecnologica – declinata nelle sue tre componenti principali: Internet, Intelligenza Artificiale (IA) e altre tecnologie – sulle performance di export delle imprese italiane, con un orizzonte temporale che arriva fino al 2024.
Ricercatori
Prof.ssa Valentina Meliciani
Valentina Meliciani è professoressa di Economia applicata presso l’Università Luiss Guido Carli. Ha un Master in Economia Internazionale e un PhD conseguiti presso l’Università del Sussex (SPRU) e un dottorato conseguito presso l’Università di Tor Vergata. Ha trascorso periodi di ricerca all’estero all’Università del Sussex, all’Università di Minnesota e alla London School of Economics and Political Sciences. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca europei sul ruolo delle nuove tecnologie, sulla crescita strutturale in Europa e su occupazione e inclusione sociale. I suoi più recenti contributi di ricerca vertono su innovazione, catene globali del valore e divari regionali. Nel 2024 è stata fellow della DG Grow.
Dr. Marco Pini
Marco Pini, PhD in International Cooperation and Development con tesi in Applied Economics all’Università Sapienza di Roma. Senior Economist presso il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne. Ha lavorato presso l’Istituto di Studi e Analisi Economica (ISAE) per il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Adjunct Professor presso l’Università Luiss Guido Carli la Luiss Business School. Visiting Researcher all’Università di Varsavia, all’Università di Utrecht e all’Università di Torino. Autore di pubblicazioni scientifiche in campo economico su riviste internazionali con alto fattore di impatto. Co-autore di una monografia su innovazione e disparità regionali.
Dr. Alessandro Rinaldi
Alessandro Rinaldi è Direttore delle ricerche statistiche ed economiche Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, docente a contratto presso Luiss e Universitas Mercatorum è autore di vari testi e articoli scientifici. I suoi interessi di ricerca riguardano le strategie e i comportamenti delle imprese, la contabilità nazionale, l’analisi statistica territoriale e i temi della sostenibilità, della cultura e della creatività.
Dr. Roberto Urbani
Il Dr. Roberto Urbani, PhD in Management presso l’Università Luiss Guido Carli, Postdoc presso in Economia Applicata presso la Luiss di Roma e research specialist la Kaunas University of Technology in Lithuania. Membro del Laboratorio di Ricerca su Globalizzazione, innovazione e sviluppo locale (GISLAB) dell’Università dell’Aquila. Laureato triennale in Economia e Diritto e magistrale Amministrazione, Economia e Finanza presso l’Università dell’Aquila. Ricercatore specializzato in temi legati alla gestione dell’innovazione (innovazione aperta, politica industriale per l’innovazione e reti strutturali per l’innovazione). Ha pubblicato un paper e ha diversi working paper con vari co-autori. Ha partecipato a diverse conferenze internazionali come relatore, ed ottenuto fondi per progetti di ricerca nazionali tramite procedure di selezione competitive. Ha svolto un periodo come ricercatore in visita presso la Simon Fraser University di Vancouver (Canada) e la Haas School of Business University of Berkeley (California).
Dott. Luca Policino
Luca Policino lavora presso l’OCSE nell’ambito della gestione del debito pubblico e dei mercati finanziari. La sua attività di ricerca e analisi si concentra sui mercati del debito sovrano, sull’evoluzione della base degli investitori, sui programmi di debito retail e sulle implicazioni di policy legate al finanziamento pubblico in un contesto di crescente volatilità, aumento dei tassi di interesse e trasformazione dei mercati obbligazionari. Ha contribuito a pubblicazioni e analisi dell’OCSE sul debito globale e sui mercati sovrani, tra cui studi sui programmi di debito retail e sul ruolo degli investitori nei mercati del debito pubblico. All’interno del progetto, contribuirà con competenze sui mercati finanziari internazionali, sulle condizioni macro-finanziarie globali e sulle implicazioni delle nuove sfide commerciali per la competitività e l’internazionalizzazione delle imprese.
Dott.ssa Greta Micol Narsini
Greta Micol Narsini è Predoctoral Researcher presso il Luiss Institute for European Analysis and Policy (LEAP) e il Policy, Industry, Europe (PIE) Observatory dell’Università Luiss Guido Carli, dove svolge attività di ricerca sotto la supervisione del Prof. Marco Simoni e della Prof.ssa Valentina Meliciani. È inoltre Junior Researcher presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI). I suoi interessi di ricerca riguardano l’economia politica comparata e internazionale, la politica industriale, l’economic statecraft e la geoeconomia. La sua attività più recente si concentra sul ritorno della politica industriale nel contesto della competizione tra grandi potenze, con particolare attenzione comparata a Stati Uniti, Unione Europea e Cina.
Partner
Il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne rappresenta una struttura di riferimento per l’analisi economica del Sistema camerale. La sua attività è orientata alla produzione di ricerche, dati e strumenti interpretativi a supporto delle decisioni pubbliche e delle strategie di sviluppo del sistema produttivo italiano. In continuità con l’esperienza dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne, attivo dal 1986 al 2019 nella promozione della cultura economica nel Paese, il Centro Studi svolge oggi una funzione strategica di osservazione e lettura dei cambiamenti che interessano imprese, territori, mercati e filiere produttive.
Le sue competenze riguardano, tra gli altri ambiti, l’analisi delle dinamiche imprenditoriali, lo studio dei percorsi di sviluppo locale, il monitoraggio dei settori produttivi, l’approfondimento dei processi di innovazione e internazionalizzazione e la valutazione delle policy a sostegno della competitività delle imprese. Nell’ambito del progetto, il Centro Studi contribuirà mettendo a disposizione competenze analitiche, dati camerali e informazioni provenienti da indagini recenti sull’adozione di tecnologie digitali, tecnologie 4.0 e soluzioni green da parte di un campione rappresentativo di imprese italiane manifatturiere e dei servizi. Il dott. Rinaldi e il dott. Pini collaboreranno con il gruppo di ricerca della Luiss Guido Carli nelle attività di analisi empirica, interpretazione dei risultati e disseminazione presso stakeholder istituzionali ed economici.
Il progetto prevede inoltre una collaborazione scientifica con competenze maturate in ambito Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), attraverso il coinvolgimento del Dott. Luca Policino, attivo sui temi della gestione del debito pubblico, dei mercati finanziari internazionali e delle trasformazioni della base degli investitori nei mercati obbligazionari. Tale contributo consentirà di rafforzare la dimensione internazionale del progetto, collegando l’analisi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane alle più ampie dinamiche macro-finanziarie globali, alle condizioni di accesso ai capitali e alle sfide che incidono sulla competitività dell’export in un contesto di crescente incertezza commerciale e finanziaria.
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